“She cries on every tune”: Teardrops by Womack and Womack
Bisognerebbe immaginarsi la palla con gli specchietti che dominava la pista in certe discoteche negli anni 80 (forse anche adesso…ma chi ci va più
). Discoteche perse dentro settimane bianche o in weekend al mare. Trovate senza essere troppo cercate. Vissute più che suonate.
I fasci di luce riflessi che bucavano ogni tipo di pensiero, specie quelli negativi.
C’è stato un tempo per canzoni come queste. Arrotolate intorno a magiche sequenze d’accordi e suoni morbidi segnati da ritmiche serrate. No Pro Tools, no auto-tuner.
Cosa vi ricorda? Niente? Meglio niente che la versione di Elton John comunque…
Ma chiudete gli occhi e dimenticatevi chi siete e quanti anni avete, tanto un passato ce l’avete tutti no?.
Chiudete gli occhi e perdete voi stessi nell’ultimo dei pensieri in cui vorreste essere sorpresi.
Chiudete gli occhi che magari questo video così naif non merita la vostra attenzione e però aprite le orecchie che invece la musica sì.
Sapete, il senso di queste canzoni è il senso stesso della dance music: forget everything and dance!. Dio benedica chi l’ha inventata.
La palla con gli specchietti… la strobo….
la versione di Elton da dimenticare.
Questo pezzo davvero spettacolare…
Già Scesci la strobo…l’avevo dimenticata. E mettiamoci anche quelle luci viola che facevano brillare gli abiti bianchi…(ovviamente non ne ricordo il nome).
), le Sugababes ad esempio l’hanno rifatta, ma nessuna sfiora l’originale per intensità, profondità ed espressione. Sono contento che ci sia qualcuno in giro che lo apprezza.
Quanto ad Elton John…beh io la sua versione la dimenticherei ma in fondo è solo la mia opinione. Ci sono altre cover di questo splendido pezzo (anzi “spettacolare” è l’aggettivo perfetto