Sade: diventare grandi invece che invecchiare.
Uff…25 anni…è così devastante guardarsi indietro.
E del resto meglio non farlo, almeno non con nostalgia, come il fatto di avere più tempo “passato” che “da passare” spesso ti potrebbe portare a fare.
25 anni fa, Sade era nel suo splendore.
Nata nel 59, quelli erano i suoi 26 anni e quella era la sua bellezza e la sua eleganza estrema.
La sua voce un po’ monocorde, instabile sulle note e soggetta a quelle piccole sfumature rauche che le rendevano irresistibile era come un drappo di velluto accarezzato dal verso sbagliato.
Guardatela quando si toglie la giacchetta (l’inevitabile “spencerino” anni ’80, un po’ spanish, un po’ tamarroland”) svelando così la sua schiena nuda in pieno stile sexy understatement: classe difficilmente eguagliata prima e dopo di lei. Pura adorazione per quanto mi riguarda.
E dopo tante canzoni straordinarie spese a spargere femminilità e classe in un mondo di uomini e testosterone eccola che torna.
E non mi voglio neanche chiedere perché. Di Sade, della sua eleganza c’è sempre bisogno.
Ma ora siamo a 50 anni e non è che Sade torna facendo finta che non sia così. Si sarà anche data una ritoccatina qua e là. Ma diventare “grandi “(per usare un eufemismo) con classe non è da tutti. E lei ritorna “grande”. Tanto donna quanto prima era ragazza. Comunque e sempre femmina.
“I’ve lost the use of my heart
But I’m still alive”
Canta Sade. Chissà che avrà fatto. Avrà vissuto probabilmente. Che dite?
Probabilmente di questo pezzo potevamo anche fare a meno. Di un nuovo album come quello appena uscito forse (anche se sta vendendo di brutto).
Di lei, del suo stile, della sua femminilità onestamente no.
….. non puoi che trovarmi d’accordo con i tuoi scritti gianfranco….ho sempre amato sade e di lei ho sempre apprezzato la sua grande femminilità, naturale e mai forzata e tenuta di palco…in ogni situazione e in ogni brano proposto.
Devo ammettere il sound e il groove delle sue precedenti produzioni, e performance, specie live, (vedi la splendida “Smooth operator” jazz version, e il bellissimo live del 94) non l’ho più ritrovato nei suoi ultimi prodotti…rimane sempre comunque una nota ben definità di grande classe in un universo femminile musicale che di classe “naturale” oggigiorno ne conserva davvero poca…
Trovami qualcosa di più sensuale e femminile e al tempo stesso incisiva e assolutamente simil funky di questa versione live…con una sade dal corpo statuario da dea meticcia e una band dal sound trascinante!!!
spero a presto con nuove note e nuovi concerti….
p/s: mi concedi di poter ballare ai vs prossimi live della Swing?…non sai come mi sono dovuta trattenere…per decenza pubblica e bon ton!!!!
saluti
g